Nella realizzazione di reti industriali Industria 4.0, i moduli ottici fungono da dispositivi di conversione optoelettronica fondamentali. La loro selezione e implementazione abbracciano l'intero processo di costruzione della rete, affrontando principalmente i limiti delle tradizionali reti di cablaggio in rame, come la larghezza di banda insufficiente e la scarsa resistenza alle interferenze, per fornire un'interconnettività optoelettronica altamente affidabile per il controllo in tempo reale, l'acquisizione di big data e l'analisi AI nella produzione intelligente. La loro implementazione deve rispettare il processo fondamentale di "corrispondenza dei requisiti - implementazione a livelli - convalida e ottimizzazione - garanzia della manutenzione operativa". Ogni fase si basa sulle caratteristiche di livello industriale dei moduli ottici (compatibilità elettromagnetica (EMC), intervallo di temperatura esteso da -40 °C a +85 °C e trasmissione a lunga distanza) per raggiungere la realizzazione tecnica.
Fase uno: Ricerca sui requisiti e progettazione di soluzioni, con l'obiettivo principale di un allineamento preciso con i requisiti dello scenario. La selezione del modulo ottico deve essere determinata in base alla scala di fabbrica, ai tipi di apparecchiature (robot/sensori/AGV, ecc.), alle distanze di trasmissione e ad altri fattori: - Livello dispositivo: per le esigenze di interconnessione dei terminali, vengono selezionati moduli ottici 10G SFP+/25G SFP28, compatibili con il protocollo IEEE 802.3ba per garantire la sincronizzazione a livello di nanosecondi, supportando la collaborazione tra robot e un controllo ad alta precisione; per il livello di rete che affronta l'aggregazione tra aree, il modulo ottico 100G QSFP28 LR4 abbinato a fibra monomodale standard consente l'interconnessione dati multi-impianto entro 10 km. Il livello principale, dedicato all'elaborazione di big data, implementa moduli ottici 400G QSFP-DD/800G OSFP per eseguire analisi in tempo reale di dati su scala petabyte.
Fase due: Implementazione e convergenza tecnologica, garantendo principalmente la connettività di rete end-to-end e l'aumento del valore. L'implementazione richiede soluzioni di convergenza specifiche per ogni scenario: - Gli scenari di terminali mobili implementano "reti private 5G + reti ottiche", con modulo ottico 25G che supporta l'interconnettività BBU-RRU fronthaul 5G per un accesso AGV flessibile; Per gli scenari di fabbrica di piccole e medie dimensioni, adottare un'architettura passiva OLT+ONU di rete completamente ottica F5G, riducendo al minimo i costi di cablaggio e il consumo energetico attraverso un'implementazione semplificata del modulo ottico; Per gli scenari di controllo critici (produzione di precisione/reti intelligenti), abilitare la tecnologia FRER (Frame Replication Elimination) del modulo ottico per prevenire le interruzioni di produzione.
Fase tre: Validazione, ottimizzazione e garanzia operativa, focalizzate principalmente sulla garanzia della stabilità della rete a lungo termine. La pratica industriale convalida i risultati della costruzione: le reti realizzate con moduli ottici offrono una maggiore efficienza produttiva, tassi di guasto delle apparecchiature ridotti e costi operativi inferiori. La manutenzione successiva sfrutta le capacità di monitoraggio diagnostico digitale (DDM) del modulo ottico per monitorare parametri come potenza e temperatura in tempo reale. In combinazione con algoritmi di intelligenza artificiale per il rilevamento predittivo dei guasti, questo riduce ulteriormente la complessità operativa, creando una solida e affidabile base infrastrutturale di rete per la trasformazione digitale industriale.